Arrivano le nuove regole Ue sul traffico merci C’è l’impegno a mantenere la libera circolazione all’interno della Comunità

Blindate per un mese le frontiere esterne dello spazio Schengen per i viaggi non essenziali verso l’Europa ma impegno a mantenere la libera circolazione delle merci all’interno dei Paesi Ue. Sono questi ni punti fermi emersi ieri sera dal vertice straordinario dei capi di Stato e di Governo europei sull’emergenza Covid 19. I leader hanno dato il loro “political endorsement” alla proposta della Commissione per la sospensione del Trattato Schengen nel corso di un Consiglio in videoconferenza al

quale hanno preso parte, oltre ai 27 capi di Stato e di Governo Ue, il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, quella della Bce, Christine Lagarde, e quello dell’Eurogruppo, Mario Centeno. Dagli ingressi in Europa verrebbero esentati gli scienziati che stanno collaborando per contenere la pandemia, i diplomatici e i militari. Per l’Italia il premier, Giuseppe Conte ha insistito sulla necessità di agire in maniera coordinata per i viaggi e il trasporto merci così come per individuare misure eccezionali (una sorta di coronavirus bond). Già prima

del vertice del 17 marzo alcuni Paesi avevano deciso misure autonome su Schengen introducendo controlli

alle frontiere interne come Estonia, Norvegia, Austria, Ungheria, Repubblica Ceca, Danimarca, Polonia, Lituania, Germania e Svizzera. Non sono invece arrivate le notifiche a Bruxelles della Spagna e neppure della Francia che però hanno reintrodotto i controlli.

Sul fronte delle merci lo sblocco dei colli di bottiglia per il trasporto su gomma come quello al valico del Brennero, causati dai controlli introdotti dall’Austria, saranno al centro della videoconferenza dei ministri dei Trasporti dei 27 prevista per oggi. La Commissione europea ha già adottato una serie di linee guida per la gestione delle frontiere, in cui si sottolinea l’importanza di mantenere aperto il flusso delle merci nel mercato unico. Tra le proposte di Bruxelles, si lavora per creare corsie rapide per il

trasporto di medicinali, equipaggiamento medico, cibo, bestiame, e beni essenziali. I ministri (per l’Italia il ministro delle Infrastrutture Paola De Micheli) si scambieranno opinioni sulle modalità di trasporto, da quello marittimo all’aviazione, dalla rotaia alla gomma: quali misure i Paesi hanno già adottato e quali intendono adottare in futuro, quali sono le problematiche più urgenti che stanno riscontrando e come intendono assicurare il corretto funzionamento del mercato interno garantendo la sicurezza e la

salute dei lavoratori del settore. La Commissione inviterà i Paesi a coordinare il più possibile le iniziative da prendere. L’obiettivo è infatti garantire la libera circolazione delle merci e dei servizi in Europa nonostante molti Paesi abbiano reintrodotto restrizioni alle frontiere.

Un discorso a parte riguarda i rimpatri di cittadini europei che per vari motivi che per vari motivi si trovavano all’estero tra cui molti studenti italiani dei programmi Erasmus (solo in Spagna sarebbero circa 5mila) expat che lavorano all’estero e turisti partiti quando l’epidemia da Covid 19 era concentrata solo in Cina e non ancora in Europa. Molti vogliono rientrare perché si trovano in Paesi che non hanno preso misure di contenimento della pandemia (come il Regno Unito) o non dispongono di sistemi

sanitari in grado di farvi fronte. Sono già 8.000 gli italiani tra lavoratori, studenti o turisti rientrati da 14 Paesi con voli organizzati dall’Unità di crisi della Farnesina dopo lo stop agli aerei e le chiusure di molte frontiere per l’emergenza Coronavirus. Il Governo ha deciso comunque nuove misure per chi rientri in Italia con qualunque mezzo, connazionali compresi: una quarantena di 14giorni anche per gli asintomatici. «È una misura a mio avviso necessaria per la loro stessa salute e, naturalmente, per la salute pubblica di tutti. Occorre valutare ogni provvedimento precauzionale volto a contenere sempre di più la diffusione del virus», ha spiegato il ministro degli Esteri Luigi Di Maio annunciando la nuova misura di auto-isolamento, presa insieme ai ministeri della Salute e dei Trasporti e in vigore fino al 25 marzo. «Misure stringenti ma necessarie», ha insistito il capo della Farnesina spiegando che ormai bisogna pensare a tutelare la popolazione anche «dal cosiddetto contagio di ritorno».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.