Bilancio 2019 e determinazione dell’IRES e dell’IRAP – Richiesta documentazione

1 premessa

Per la redazione del bilancio al 31.12.2019, Vi invitiamo a predisporre i seguenti documenti e infor­mazioni, che servono anche per il calcolo delle imposte IRES ed IRAP sia correnti che differite.

Vi ricordiamo che:

  • il bilancio richiede la comparazione delle poste tra gli ultimi due esercizi (2019 e 2018), con la evidenziazione di eventuali poste riclassificate da un esercizio all’altro;
  • a partire dal 2016 le società che redigono il bilancio in forma ordinaria devono predisporre il Rendiconto finanziario, con evidenza dei dati comparativi dell’esercizio precedente;
  • lo statuto della società può prevedere il rinvio dei termini per la convocazione dell’as­sem­blea per l’approvazione del bilancio (comunque non superiore a 180 giorni), solo nelle ipo­te­si in cui la medesima società sia tenuta alla redazione del bilancio consolidato, ovvero sus­sistano par­ti­colari esigenze connesse alla struttura e all’oggetto della società (es. dimissioni degli ammi­nistratori in prossimità del termine ordinario di convocazione dell’as­sem­blea, amplia­men­to del­l’organizzazione territoriale della società a cui non corrisponda ancora un adegua­mento della struttura amministrativa).

2 BILANCIO, NOTA INTEGRATIVA E FONDO IMPOSTE

2.1 Criteri di valutazione

Devono essere individuati i criteri di valutazione adottati per i beni aziendali (materiali ed im­ma­te­ria­­li, partecipazioni e titoli, magazzino, crediti/debiti, imposte correnti e differite, ecc.) e le eventuali variazioni rispetto all’esercizio precedente.

Qualora al termine dell’esercizio siano venuti meno i motivi delle svalutazioni effettuate prece­den­temente, si deve procedere al ripristino di valore.

2.2 Immobilizzazioni immateriali

Deve essere fornito il prospetto delle immobilizzazioni immateriali a fine esercizio con l’indica­zio­ne:

  • degli incrementi/decrementi dell’esercizio e dei relativi ammortamenti con le aliquote utiliz­zate;
  • dei costi capitalizzati (se esistenti);
  • degli anticipi versati a fornitori (se esistenti);
  • dei beni su cui sono state effettuate rivalutazioni in appli­ca­zio­ne di leggi speciali;
  • di eventuali fatti (es. introduzione sul mercato da parte della concorrenza di un prodotto X) che possano dar luogo a svalutazioni per perdite durevoli di valore.

2.3 Immobilizzazioni materiali

Deve essere fornita la seguente documentazione:

  • dettaglio degli incrementi e dei decrementi dell’esercizio sia del costo delle immobilizzazioni che del relativo fondo ammortamento (con fotocopia delle fatture e/o delle schede contabili);
  • costo originario dei beni sui quali sono stati stipulati contratti di assistenza e manutenzione;
  • dettaglio degli anticipi versati a fornitori;
  • dettaglio delle costruzioni in economia e dei costi capitalizzati;
  • dettaglio di eventuali immobilizzazioni contabilizzate con il criterio del costo ammortizzato;
  • prospetto riepilogativo dei beni su cui sono state effettuate rivalutazioni nei bilanci prece­denti in applicazione di leggi speciali.

Per i cespiti venduti nel corso dell’esercizio è necessario verificare:

  • se siano stati oggetto di rivalutazioni (sia volontarie che obbligatorie);
  • la data di acquisto, se vi è stata una plusvalenza (per calcolarne l’eventuale rateizzazione fiscale in più esercizi);
  • eventuali fatti (diminuzione del valore di mercato di un’attività, cambiamento nelle moda­lità o nell’uso della medesima attività) che possano dar luogo a svalutazioni per perdite durevoli di valore.

Auto

Per le auto è necessario predisporre un prospetto che riepiloghi:

  • le auto che sono assegnate ai dipendenti e agli amministratori;
  • le auto destinate all’utilizzo aziendale.

Inoltre, per le auto cedute nell’esercizio con realizzo di una plusvalenza o di una minusvalenza, de­vo­no essere evidenziati gli ammortamenti cumulati (fondo ammortamento) e quelli fiscalmente dedotti.

2.4 Partecipazioni, STRUMENTI FINANZIARI, titoli di Stato, obbligazioni, ecc.

Deve essere fornito l’elenco di:

  • titoli di Stato, azioni, strumenti derivati, obbligazioni, ecc., posseduti al 31.12.2019 per la rela­­tiva valutazione;
  • titoli ed azioni (specie e quantità) acquistati o ceduti nell’esercizio, comprensivi di data di com­­­pravendita, costo di carico e prezzo di vendita; si ricorda di evidenziare anche le mo­vimen­tazioni delle quote di fondi comuni di investimento, ecc.;
  • dividendi incassati da società collegate e controllate non residenti in Italia (specificando, in tal caso, il Paese di residenza) e da società figlie residenti in Paesi dell’Unione europea;
  • eventuali svalutazioni delle partecipazioni effettuate nel corso dell’esercizio o da effettuare in sede di chiusura di bilancio (i dati da fornire riguardano, ad esempio, la situazione patri­mo­niale al 31.12.2019, i verbali di assemblee straordinarie tenute ai sensi degli artt. 2446 e 2447 c.c., l’eventuale documentazione relativa a rinunzie a finanziamenti effettuate dalla società partecipante);
  • per i titoli valutati con il criterio del costo ammortizzato, fornire i relativi prospetti di calcolo;
  • prospetto riepilogativo dei beni su cui sono state effettuate rivalutazioni in applicazione di leggi speciali.

Per le partecipazioni possedute direttamente o indirettamente (anche tramite fiduciarie) in imprese controllate e collegate, è necessario indicare per ciascuna: la denominazione, la sede, il capitale, l’importo del Patrimonio netto, l’utile o la perdita dell’ultimo esercizio, la quota posseduta e il valore attribuito in bilancio o il corrispondente credito.

Nell’ipotesi in cui siano state effettuate cessioni di partecipazioni, devono essere forniti i dati relativi al periodo di possesso, alla residenza fiscale e all’attività esercitata dalla partecipata.

2.5 Magazzino

Il magazzino va valutato al costo di acquisto o di produzione, rettificato per tener conto degli even­tuali minori valori, determinato:

  • in base al LIFO e sue varianti, FIFO, costo medio ponderato, per i beni fungibili;
  • sulla base dei corrispettivi contrattuali maturati per i lavori in corso su ordinazione (con l’indi­ca­zione delle maggiorazioni di prezzi richieste e di quelle riconosciute entro la fine dell’esercizio).

Per ciascuna categoria di beni deve essere indicata la differenza (se apprezzabile) tra il valore a costi correnti alla chiusura dell’esercizio ed il costo storico applicato.

Deve essere, infine, indicato il valore di bilancio dei beni obsoleti o a lento rigiro.

2.6 Crediti e fondo rischi su crediti

Deve essere fornito l’elenco dei crediti verso clienti e di quelli commerciali verso società control­la­te/con­trollanti e controllate dalle controllanti (comprese le fatture da emettere) con indicazione separata dei crediti:

  • valutati con il criterio del costo ammortizzato (fornendo in tali casi i prospetti di calcolo);
  • ceduti pro solvendo;
  • relativi a vendite di immobilizzazioni strumentali;
  • con scadenza contrattuale oltre l’anno (successiva al 31.12.2019);
  • con durata superiore a 5 anni;
  • di modesta entità (cioè, di importo non superiore a 5.000,00 euro, per le imprese che hanno conseguito un volume d’affari o ricavi non inferiore a 100.000.000,00 di euro, e non superiore a 2.500,00 euro, per le altre imprese) scaduti da almeno 6 mesi;
  • verso debitori assoggettati a procedure concorsuali (es. fallimento, concordato preventivo, ecc.) e istituti assimilati (accordi di ristrutturazione dei debiti e piani attestati di risanamento).

È altresì necessario evidenziare i dati relativi ad operazioni di pronti contro termine (fornendo le relative indicazioni riguardanti la natura del bene oggetto del contratto, i principali termini con­trat­tuali, il trattamento contabile adottato).

Devono, inoltre, essere forniti:

  • la ripartizione dei crediti secondo le aree geografiche;
  • la data di emissione e di pagamento delle fatture in valuta;
  • la movimentazione del fondo rischi su crediti;
  • il dettaglio delle perdite che derivano da: inesigibilità documentata, procedure concorsuali, ecc.

2.7 Composizione e movimentazione del patrimonio netto

Deve essere fornita la seguente documentazione:

  • prospetto della composizione del Patrimonio netto e degli incrementi/decrementi dell’eser­cizio a seguito di distribuzione di utili, movimentazione delle riserve, ecc.;
  • prospetto contenente indicazioni, per ogni singola voce, della formazione e dell’utiliz­za­zio­ne, del­l’origine, della possibilità di utilizzazione, della distribuibilità e degli utilizzi avvenuti negli eser­cizi precedenti;
  • data di approvazione (definitiva o prevista) del bilancio 2019 delle società partecipate.

2.8 Costo del lavoro, numero di dipendenti e TFR

Devono essere forniti i dati relativi a:

  • numero medio dei dipendenti suddivisi per categoria: dirigenti, impiegati, operai, ecc.;
  • dettaglio ratei per ferie, quattordicesima mensilità, ecc. e relativi contributi;
  • tipologia di contratto di assunzione.

Per il TFR evidenziare l’accantonamento e l’utilizzo del fondo durante l’esercizio, tenendo conto dell’imposta sostitutiva sulla rivalutazione del fondo.

2.9 movimentazione fondi rischi e oneri

Deve essere fornito il dettaglio:

2.10 Differenze tra valore contabile e fiscale dei beni

Devono essere forniti:

2.11 Interessi passivi

Qualora i soci abbiano erogato o garantito finanziamenti alla società, è necessario verificare se:

2.12 Rapporti con le società del gruppo

Se la società è soggetta alla direzione e coordinamento di una società terza è necessario fornire:

2.13 Altri dettagli di Stato patrimoniale di particolare importanza

Deve essere fornito il dettaglio di:

  • ratei e risconti attivi e passivi;
  • debiti, con l’indicazione della scadenza (se superiore a 5 anni), le relative informazioni in me­rito alla loro ripartizione secondo le aree geografiche, la data di emissione e di pa­ga­mento delle fatture in valuta, i prospetti di calcolo per i debiti valutati con il criterio del costo am­mortizzato;
  • finanziamenti effettuati dai soci alla società, con l’indicazione della scadenza e di eventuali clausole di postergazione rispetto agli altri creditori;
  • patrimoni e finanziamenti destinati;
  • beni in leasing (inviare fotocopia del contratto oppure indicare le altre informazioni utili even­tualmente desunte da piani di ammortamento finanziari o da lettere della società di leasing: valore attuale delle rate di canone non scadute, interessi passivi impliciti, ammontare com­ples­sivo al quale i beni oggetto di locazione sarebbero stati iscritti alla chiusura dell’eser­cizio qualora fossero stati considerati immobilizzazioni, ecc.);
  • importo complessivo degli impegni, delle garanzie e delle passività potenziali non risultanti dallo Stato patrimoniale, con indicazione della natura delle garanzie reali prestate;
  • gli impegni esistenti in materia di trattamento di quiescenza e simili, nonché gli impegni as­sunti nei confronti di imprese controllate, collegate, nonché controllanti e imprese sottoposte al controllo di quest’ultime sono distintamente indicati;
  • piano di ammortamento dei prestiti obbligazionari, dei mutui, delle “Sabatini”;
  • strumenti finanziari emessi (caratteristiche, diritti patrimoniali attribuiti ai possessori, elenco delle principali operazioni relative all’emissione);
  • strumenti finanziari derivati attivi e passivi (caratteristiche, contratti, ecc.);
  • elenco delle cause pendenti;
  • elenco dei crediti e debiti con la relativa data di scadenza;
  • crediti d’imposta utilizzati nel corso del 2019, nonché quelli utilizzabili successivamente, derivanti da disposizioni agevolative.

2.14 dettagli di Conto economico di particolare importanza

Deve essere fornita la seguente documentazione:

  • interessi attivi (compresi quelli di mora);
  • interessi passivi (compresi quelli di mora) e oneri finanziari (verso banche, su mutui passivi, ecc.);
  • importo dei contributi in conto esercizio, conto impianti, conto capitale e misti, relativi all’eser­cizio 2019;
  • prestazioni di servizi ed altre spese generali;
  • sopravvenienze attive e passive e relative voci di imputazione;
  • imposte e tasse (IMU, imposta di registro, sanzioni pagate anche per ravvedimento ope­roso, ecc.) con separata indicazione di quelle non pagate;
  • omaggi e spese di rappresentanza;
  • spese per telefonini;
  • spese per automezzi;
  • liberalità con attestazione della personalità giuridica del ricevente;
  • ammontare dei compensi, delle anticipazioni e dei crediti spettanti agli ammi­nistra­tori, ai sin­daci ed eventualmente alla società di revisione e data di pagamento degli stessi;
  • spese di manutenzione (calcolo della quota massima deducibile nell’esercizio);
  • redditi derivanti da rapporti con soggetti residenti in “paradisi fiscali”;
  • componenti negativi e positivi (es. affitti attivi) derivanti dal possesso di immobili civili.

2.15 altre informazioni

Si richiedono le seguenti altre informazioni:

  • descrizione dei fatti di rilievo verificatisi dopo la chiusura dell’esercizio 2019;
  • il nome e la sede legale dell’impresa che redige il bilancio consolidato dell’insieme più gran­de di imprese di cui l’impresa fa parte in quanto impresa controllata, nonché il luogo in cui è disponibile la copia del bilancio consolidato;
  • il nome e la sede legale dell’impresa che redige il bilancio consolidato dell’insieme più pic­colo di imprese di cui l’impresa fa parte in quanto impresa controllata, nonché il luogo in cui è disponibile la copia del bilancio consolidato;
  • informazioni relative al fair value degli strumenti finanziari ex art. 2427-bis c.c.;
  • l’importo e la natura dei singoli elementi di ricavo o di costo di entità o incidenza eccezionali.

3 Relazione sulla gestione

Consiste in una relazione degli amministratori relativa:

  • alla situazione della società ed all’andamento della gestione nel 2019 (nel complesso e nei vari settori in cui ha operato, anche attraverso le società controllate) con particolare riguardo ai costi, ricavi ed investimenti; andrà inoltre indicata l’attività di ricerca e sviluppo svolta nell’esercizio;
  • ai rapporti con imprese controllate, collegate, controllanti e imprese sottoposte al controllo di queste ultime nel 2019, indicando gli importi di debito/credito, i costi ed i ricavi intervenuti nel corso dell’esercizio;
  • ai rapporti con la società che esercita l’attività di direzione e coordinamento e con le altre società che vi sono soggette, nonché gli effetti di tale attività sul risultato dell’esercizio;
  • alla prevedibile evoluzione della gestione per il 2020.

4 ALTRa DOCUMENTAZIONE NECESSARIA (CERTIFICATI, DATI ANAGRA­FI­CI, ECC.)

Devono essere inviati, se non già in possesso dello Studio, i seguenti documenti:

  • elenco nominativo degli amministratori e dei sindaci, con i relativi dati personali (data di nascita, indirizzo, ecc.);
  • elenco dei soci alla data di approvazione del bilancio al 31.12.2018 e variazione degli stessi a partire dalla suddetta data;
  • certificazioni delle ritenute d’acconto subite, dei dividendi incassati, ecc.;
  • modelli di versamento di tributi eseguiti dall’1.1.2019 (es. modelli F24, anche se con saldo zero, modelli F23, ecc.).

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