Voucher per consulenze in innovazione a PMI (c.d. “voucher manager”) -Disposizioni attuative

1 premessa

L’art. 1 co. 228, 230 e 231 della L. 30.12.2018 n. 145 (legge di bilancio 2019) ha introdotto un con­tributo a fondo perduto, in forma di voucher, a beneficio delle PMI, per l’acquisto di consulenze specialistiche in materia di processi di trasformazione tecnologica e digitale, attraverso le tecnologie abilitanti previste dal Piano nazionale impresa 4.0, e di processi di ammodernamento degli assetti gestionali e organizzativi dell’impresa (compreso l’accesso ai mercati finanziari e dei capitali).

Con riferimento a tale agevolazione sono stati emanati i seguenti decreti attuativi:

Deve invece ancora essere emanato il DM recante i termini e le modalità di presentazione delle domande di agevolazione.

2 SOGGETTI beneficiari

Possono beneficiare del contributo a fondo perduto le imprese che, sia alla data di presentazione della domanda sia alla data di comunicazione dell’ammissione al contributo, sono in possesso dei seguenti requisiti:

  • determinazione del reddito ai fini fiscali);
  • contributi previdenziali;

Rete d’imprese

Possono beneficiare del contributo anche le imprese, in possesso dei suddetti requisiti, aderenti a un contratto di rete.

3 spese ammissibili

Sono ammissibili al contributo le spese sostenute a titolo di compenso per le prestazioni di con­su­len­za specialistica rese da un manager dell’innovazione qualificato, indipendente e inserito temporanea­mente, con un contratto di consulenza di durata non inferiore a 9 mesi, nella struttura organizzativa dell’impresa o della rete.

La consulenza deve essere finalizzata ad indirizzare e supportare i processi di innovazione, trasfor­mazione tecnologica e digitale attraverso l’applicazione di una o più delle seguenti tecno­lo­gie abilitanti:

  • commerciale verso mercati;

Gli incarichi manageriali possono inoltre indirizzare e supportare i processi di ammodernamento degli assetti gestionali e organizzativi, compreso l’accesso ai mercati finanziari e dei capitali, attraverso:

Possono essere considerate ammissibili solo le spese relative a prestazioni dedotte in contratti di consulenza specialistica sottoscritti successivamente alla data di presentazione della domanda di ammissione al contributo.

Spese escluse

Sono in ogni caso escluse dalle spese ammissibili quelle per servizi di consulenza specialistica relative alle ordinarie attività amministrative aziendali o commerciali, quali, a titolo esemplificativo, i servizi di:

4 determinazione del contributo a fondo perduto

Come anticipato, l’agevolazione si sostanzia nel riconoscimento di un contributo a fondo perduto.

Il contributo è riconosciuto in misura diversa a seconda del soggetto beneficiario, nel rispetto del regime de minimis di cui al regolamento UE 1407/2013.

4.1 Micro e piccole imprese

Il contributo è riconosciuto alle micro e piccole imprese:

4.2 Medie imprese

Il contributo spetta alle medie imprese:

4.3 Rete d’imprese

Nel caso in cui la domanda di ammissione al contributo sia presentata da una rete di imprese, il contributo è riconosciuto:

5 INCUMULABILITÀ CON ALTRE AGEVOLAZIONI

Il contributo in esame non è cumulabile con altre misure di aiuto in esenzione da notifica aventi ad oggetto le stesse spese ammissibili.

6 modalità e termini di presentazione delle domande

Con un successivo decreto del Direttore generale per gli incentivi alle imprese del Ministero dello Sviluppo economico:

Con lo stesso provvedimento, inoltre, saranno stabiliti i criteri:

7 elenco dei manager qualificati

Per “manager dell’innovazione qualificato e indipendente” si intende un manager iscritto nell’ap­po­sito elenco tenuto dal Ministero dello Sviluppo economico oppure indicato, a parità di requisiti personali e professionali, da una società di consulenza iscritta nello stesso elenco e che risulti indipendente rispetto all’impresa o alla rete nella cui struttura viene temporaneamente inserito.

7.1 Requisiti soggettivi

Possono presentare domanda di iscrizione nel suddetto elenco le persone fisiche che, al momento della presentazione della domanda, soddisfano uno dei seguenti requisiti:

  • essere accreditate negli albi o elenchi dei manager dell’innovazione istituiti presso Union­came­re, presso le associazioni di rappresentanza dei manager o presso le organizzazioni partecipate pariteticamente da queste ultime e da associazioni di rappresentanza datoriali;
  • essere accreditate negli elenchi dei manager dell’innovazione istituti presso le Regioni ai fini dell’erogazione di contributi regionali o comunitari con finalità analoghe a quelle previste dal DM 7.5.2019.

Possono, inoltre, presentare domanda di iscrizione all’elenco le persone fisiche che, al momento della presentazione della domanda, siano in possesso di almeno uno dei seguenti requisiti:

  • dottorato di ricerca in settori relativi ad una delle seguenti aree: 01-Scienze matematiche e informatiche; 02-Scienze fisiche; 03-Scienze chimiche; 05-Scienze biologiche; 09-Inge­gne­ria industriale e dell’informazione; 13-Scienze economiche e statistiche;
  • master universitario di secondo livello in settori relativi ad una delle suddette aree, nonché lo svolgimento documentabile di incarichi, per almeno un anno, presso imprese negli ambiti di applicazione delle sopra indicate tecnologie abilitanti impresa 4.0;
  • laurea magistrale in settori relativi ad una delle suddette aree, nonché lo svolgimento documentabile, per almeno 3 anni, di incarichi presso imprese negli ambiti di applicazione delle sopra indicate tecnologie abilitanti impresa 4.0;
  • svolgimento documentabile, per almeno 7 anni, di incarichi presso imprese negli ambiti di applicazione delle sopra indicate tecnologie abilitanti impresa 4.0.

Possono, infine, presentare domanda di iscrizione all’elenco:

  • le società operanti nei settori della consulenza;
  • i centri di trasferimento tecnologico in ambito Industria 4.0;
  • i centri di competenza ad alta specializzazione;
  • gli incubatori certificati di start-up innovative.

Tali soggetti nella domanda di iscrizione sono tenuti ad indicare, entro la misura massima di dieci nominativi, i manager in possesso dei requisiti previsti dalla normativa, destinati allo svolgimento degli incarichi di consulenza oggetto di agevolazione.

7.2 Modalità e termini di presentazione delle domande per l’iscrizione all’elenco

Con il DM 29.7.2019 sono state definite le modalità e i termini per la presentazione delle domande di iscrizione all’elenco dei manager qualificati e delle società di consulenza abilitati allo svol­gi­mento degli incarichi manageriali, tenuto dal Ministero dello Sviluppo economico.

In particolare, i manager qualificati, le società di consulenza, i centri di trasferimento tecnologico in ambito Industria 4.0, i centri di competenza ad alta specializzazione e gli incubatori certificati di start-up innovative devono presentare le istanze di iscrizione all’elenco, redatte secondo gli al­le­gati al suddetto DM:

  • esclusivamente tramite la procedura informatica accessibile nell’apposita sezione “Voucher per consulenza in innovazione” del sito Internet del Ministero dello Sviluppo economico (http://www.mise.gov.it);
  • dalle ore 10.00 del 27.9.2019 alle ore 17.00 del 25.10.2019.

8 revoca del contributo

Il contributo concesso o erogato è revocato, in misura totale o parziale, qualora:

  • sia accertato il mancato possesso di uno o più requisiti di ammissibilità, ovvero il venir meno delle condizioni per la fruizione e il mantenimento dell’agevolazione concessa;
  • risulti irregolare la documentazione prodotta per fatti comunque imputabili all’impresa beneficiaria e non sanabili;
  • risultino false le dichiarazioni rese e sottoscritte dall’impresa beneficiaria;
  • intervenga il fallimento dell’impresa beneficiaria ovvero l’apertura nei confronti della medesima di una procedura concorsuale;
  • sia riscontrato il mancato rispetto del divieto di cumulo delle agevolazioni;
  • l’attività economica dell’impresa beneficiaria, o una sua parte, venga delocalizzata in Stati non appartenenti all’Unione europea, ad eccezione degli Stati aderenti allo Spazio economico europeo, entro 5 anni dalla data di conclusione della consulenza.

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