Definizione delle irregolarità formali (art. 9 del DL 119/2018) – Riepilogo della disciplina e chiarimenti della circ. Agenzia delle Entrate 15.5.2019 n. 11

1 premessa

L’art. 9 del DL 23.10.2018 n. 119, come sostituito in sede di conversione nella L. 17.12.2018 n. 136, prevede una sanatoria degli errori e delle ir­re­go­la­rità formali commessi sino al 24.10.2018.

Il perfezionamento si ha con il versamento degli importi, pari a 200,00 euro per tutte le violazioni com­­­messe in ciascun periodo d’imposta, da eseguirsi in due rate di pari ammontare entro il 31.5.2019 e il 2.3.2020 (con facoltà di effettuare il versamento in unica soluzione entro il 31.5.2019).

Oltre a ciò, è necessario rimuovere l’irregolarità o l’omissione.

Dalla regolarizzazione sono escluse le violazioni contenute in atti di con­testazione o di irroga­zione delle sanzioni divenuti definitivi (per mancata impugnazione o formazione del giudicato) al 19.12.2018 (data di entrata in vigore della L. 136/2018 di conversione del DL 119/2018).

Le modalità di attuazione dell’art. 9 del DL 119/2018 sono state dettate dal provv. A­gen­zia delle En­tra­te 15.3.2019 n. 62274.

Ulteriori chiarimenti sono stati diramati con la circ. Agenzia delle Entrate 15.5.2019 n. 11, in cui sono elencate diverse violazioni che, secondo la versione dell’Erario, possono o meno rientrare nella definizione.

Il contribuente può scegliere quante e quali violazioni regolarizzare.

Errori sanabili Violazioni di obblighi di natura formale che non hanno riflesso sulla base
im­ponibile delle imposte sui redditi, IVA e IRAP e sul pagamento di tributi, com­messe sino al 24.10.2018
Condizioni Pagamento di 200,00 euro per anno d’imposta e rimozione della violazione
Benefici Estinzione della violazione
Esclusioni Violazioni relative al monitoraggio fiscale
Termini per i versamenti Due rate di pari importo scadenti il 31.5.2019 e il 2.3.2020
Facoltà di versamento in unica soluzione entro il 31.5.2019
Termine
per la regolarizzazione
2.3.2020
Pluralità di violazioni Il contribuente può scegliere cosa regolarizzare

2 ambito temporale

Possono essere oggetto di definizione le irregolarità formali commesse sino al 24.10.2018 (data di entrata in vigore del DL 119/2018).

Per individuare la commissione della violazione, sembra corretto riferirsi al termine entro cui avrebbe dovuto essere effettuato l’adempimento, tanto per l’omissione quanto per le inesattezze circa il contenuto del medesimo.

Così, prendendo come esempio la comunicazione circa la mancata presentazione dell’interpello per le società non operative, sarebbero sanabili le omissioni commesse nel modello REDDITI 2017, il cui termine di presentazione, al 24.10.2018, era spirato, ma non quelle relative al modello REDDITI 2018, il cui termine di presentazione è scaduto il 31.10.2018. In quest’ultimo caso, la violazione si ritiene perfezionata il 31.10.2018.

Potrebbero, in altri termini, ritenersi escluse le omissioni commesse nell’ambi­to del modello RED­DITI 2018, quand’anche tale modello sia stato inviato prima del 24.10.2018 (entro il 31.10.2018, seguendo questa tesi, l’omissione avrebbe potuto essere sanata senza il pagamento di alcuna sanzione, tramite “correttiva nei termini”).

Può tuttavia essere anche sostenuta la tesi contraria, secondo cui sono sanabili le violazioni commesse nell’ambito del modello REDDITI 2018, sempre che la dichiarazione sia stata trasmessa entro il 24.10.2018.

3 Violazioni oggetto di sanatoria

In base all’art. 9 co. 1 del DL 119/2018, sono sanabili le “irregolarità, le infrazioni e le inosservanze di obblighi o adempimenti di natura formale, che non rilevano sulla determinazione della base impo­nibile ai fini delle imposte sui redditi, dell’IVA e dell’IRAP e sul pagamento di tributi”.

Non possono essere sanate le irregolarità com­messe in merito al quadro RW, inclusa la mancata compilazione dello stesso.

Inoltre, non possono essere definite le violazioni che incidono sulla deter­minazione della base im­po­nibile o sul versamento del tributo

Come puntualizzato nel provv. Agenzia del­le Entrate 15.3.2019 n. 62274, sono escluse le viola­zio­ni meramente formali. Dette violazioni, ai sen­si degli artt. 10 della L. 212/2000 e 6 co. 5-bis del DLgs. 472/97, non sono san­zio­nabili, non incidendo sull’attività di controllo fiscale.

La sanatoria non è inibita dal fatto che la violazione sia stata constatata in un processo verbale, dall’inizio della verifica fiscale, e nemmeno dalla notifica dell’atto di contestazione della sanzione e/o dalla pendenza della lite, salvo quest’ultimo atto, per mancata impugnazione o per giudicato, sia definitivo al 19.12.2018.

3.1 Violazioni oggetto di “remissione in bonis

L’art. 2 co. 1 del DL 16/2012 disciplina una forma di ravvedimento (c.d. “remissione in bonis”) volto ad evitare che dimenticanze relative a comunica­zio­ni e ad adempimenti for­mali non eseguiti tempestivamente precludano al contribuente, che abbia i requisiti so­stanziali richiesti dalla norma, la pos­si­bi­li­tà di fruire di benefici fiscali o regimi op­zionali. Tale norma prevede, quin­di, la possibilità di mantenere benefici di natura fiscale e regimi opzionali che siano subordinati all’obbligo di preventiva comunicazione o di altro adem­­pimento di carattere formale anche in caso di omissione di detto ob­bli­go presen­tan­do, ancorché tardivamente, la relativa comunicazione e versan­do un’ap­posita sanzione di 250,00 euro.

Il tutto deve però avvenire entro il termine di presentazione della prima dichiarazione utile.

Gli adempimenti che rientrano nella remissione in bonis sono, ad esempio, l’opzione per la cedolare secca e per il consolidato fiscale.

Secondo la circ. Agenzia delle Entrate 15.5.2019 n. 11 (§ 3), le violazioni che sono soggette alla remissione in bonis non rientrano nella definizione delle violazioni formali.

3.2 comparti impositivi diversi da imposte sui redditi, iva e irap

L’art. 9 co. 1 del DL 119/2018 permette di sanare le violazioni formali che non hanno in­ciso sulla formazione della base imponibile ai fini delle imposte sui redditi, dell’IVA e del­l’IRAP, nonché sul pagamento dei tributi.

Per questa ragione, nel provv. Agenzia delle Entrate 15.3.2019 n. 62274 si è sostenuto non solo che si tratta delle sanzioni la cui competenza all’ir­ro­ga­zio­ne spetta all’Agenzia delle Entrate (punto 1.2), ma pure che la sanatoria non opera per “violazioni formali di nor­­me tributarie concernenti ambiti impo­si­tivi diversi da quelli di cui al punto 1.2” (punto 1.3.1).

4 Violazioni che non rientrano nella sanatoria

Nella seguente tabella si riepilogano le principali violazioni che non rientrano nella definizione in esame.

Sanzione Norma
Dichiarazione infedele (incluso il modello INTRA-12 e il regime del MOSS) Artt. 1 e 5 del DLgs. 471/97
Dichiarazione omessa (incluso il modello INTRA-12 e il regime del MOSS) Artt. 1 e 5 del DLgs. 471/97
Dichiarazione omessa dalla quale non emergono imposte da versare Artt. 1 e 5 del DLgs. 471/97
Indicazione di ricavi fittizi Art. 8 co. 2 del DL 16/2012
Quadro RW Art. 5 del DL 167/90
Fatturazione omessa o infedele Art. 6 co. 1 del DLgs. 471/97
Omesso o irregolare rilascio dello scontrino fiscale Art. 6 co. 3 del DLgs. 471/97
Omessa installazione del misuratore fiscale Art. 11 co. 5 del DLgs. 471/97
Indebita detrazione Art. 6 co. 6 del DLgs. 471/97
Rimborso non spettante Art. 5 co. 5 del DLgs. 471/97
Mancata esportazione del bene entro 90 giorni dalla consegna Art. 7 co. 1 del DLgs. 471/97
Mancata regolarizzazione della cessione a privato non residente Art. 7 co. 2 del DLgs. 471/97
Cessioni in regime di non imponibilità senza dichiarazione di intento Art. 7 co. 3 del DLgs. 471/97
Splafonamento Art. 7 co. 4 del DLgs. 471/97
Mancata applicazione delle ritenute Art. 14 del DLgs. 471/97
Modello 770 omesso Art. 2 del DLgs. 471/97
Modello 770 omesso con ritenute interamente versate Art. 2 del DLgs. 471/97
Modello 770 infedele Art. 2 del DLgs. 471/97
Tardivo/omesso versamento Art. 13 del DLgs. 471/97
Indebita compensazione di crediti esistenti Art. 13 del DLgs. 471/97
Indebita compensazione di crediti inesistenti Art. 13 del DLgs. 471/97
Mancata opzione per la trasparenza fiscale Artt. 115 e 116 del TUIR
Mancata opzione per il consolidato fiscale Artt. 117 ss. del TUIR
Omessa presentazione del modello EAS Art. 30 co. 1 – 3-bis
delDL 185/2008
Omessa opzione per la cedolare secca Art. 3 co. 11
del DLgs. 23/2011
Tardiva/omessa registrazione dei contratti (intermediari) Art. 7-bis del DLgs. 241/97
Omessa presentazione del repertorio Art. 73 co. 1 del DPR 131/86
Irregolare tenuta del repertorio Art. 73 co. 2 del DPR 131/86
Indebita apertura delle cassette di sicurezza Art. 53 co. 3
del DLgs. 346/90
Indebita effettuazione di atti relativi alla successione
in assenza della dichiarazione
Art. 53 co. 2
del DLgs. 346/90

5 Violazioni che potrebbero rientrare nella sanatoria

Nella seguente tabella si riepilogano le principali violazioni che potrebbero rientrare nella definizione in esame, tenendo in considerazione quanto precisato con la circ. Agenzia delle Entrate 15.5.2019 n. 11.

  Sanzione Norma Rimozione
della violazione
Note
  Omesso invio
del modello per gli studi di settore
Art. 8 co. 1
del DLgs. 471/97
Integrativa Non definibile per la circ. 11/2019
  Mancata/irregolare indicazione dei costi black list Art. 8 co. 3-bis
del DLgs. 471/97
Integrativa Definibile per
la circ. 11/2019
  Mancata/irregolare
comunicazione
delle minusvalenze
Art. 11 co. 4-bis del DLgs. 471/97 Integrativa  
  Indicazione dei
percipienti nel modello 770
Art. 2 co. 4
del DLgs. 471/97
Integrativa  
  Dichiarazione inesatta Art. 8 co. 1
del DLgs. 471/97
Integrativa Definibile per
la circ. 11/2019
  Trasmissione della dichiarazione su modelli non conformi Art. 8 co. 1
del DLgs. 471/97
Trasmissione corretta
del modello
Definibile per
la circ. 11/2019
  Trasmissione della dichiarazione per Posta e non in via telematica Art. 8 co. 1
del DLgs. 471/97
Trasmissione corretta
del modello
Definibile per
la circ. 11/2019
  Dichiarazione inesatta (modello 770) Art. 8 co. 3
del DLgs. 471/97
Integrativa  
  Indicazioni relative a dividendi, CFC, interpelli, ecc. Art. 8 co. 3-ter,
3-quater e
3-quinquies del
DLgs. 471/97
Integrativa  
  Tardiva trasmissione della dichiarazione Art. 7-bis
del DLgs. 241/97
Definibile per
la circ. 11/2019
  Omessa trasmissione della dichiarazione Art. 7-bis
del DLgs. 241/97
Trasmissione della dichiarazione Non definibile per la circ. 11/2019
  Rilascio infedele del visto di conformità Art. 39
del DLgs. 241/97
Non definibile per la circ. 11/2019
Mancata/irregolare comunicazione dei costi black list Art. 1 del DL 40/2010 Effettuazione/correzione della comunicazione    
Spesometro Art. 21
del DL 78/2010
Effettuazione/correzione della comunicazione Definibile per la circ. 11/2019 se l’IVA è stata correttamente assolta  
Comunicazione delle liquidazioni e delle fatture Art. 11 co. 2-bis e
2-ter del DLgs. 471/97
Effettuazione/correzione della comunicazione (per le liquidazioni, la rimozione della violazione non è necessaria se i dati sono confluiti nella dichiarazione annuale ) Definibile per la circ. 11/2019 se l’IVA è stata correttamente assolta  
INTRASTAT Art. 11 co. 4
del DLgs. 471/97
Effettuazione/correzione della comunicazione Definibile per
la circ. 11/2019
 
  Sanzione Norma Rimozione
della violazione
Note
Comunicazione di dati al Sistema Tessera sanitaria Art. 3 co. 5-bis del DLgs. 175/2014 Effettuazione/correzione della
comunicazione
Definibile per
la circ. 11/2019
 
Certificazioni del sostituto d’imposta Art. 4 co. 6-quinquies
del DPR 322/98
Invio/correzione della certificazione Non definibile
per la circ. 11/2019
 
Omessa comunicazione della proro­ga o della risoluzione del contratto di locazione soggetto a cedolare secca Art. 3 co. 3
del DLgs. 23/2011
Effettuazione della comunicazione Definibile
per la circ. 11/2019
 
Dichiarazioni di inizio, variazione e
ces­sazione attività
Art. 5
del DLgs. 471/97
Effettuazione/correzione della
comunicazione
Definibile per
la circ. 11/2019
 
Comunicazioni
finanziarie
Art. 10
del DLgs. 471/97
Effettuazione/correzione della
comunicazione
Definibili per
la circ. 11/2019
 
Mancata dichiarazione del sostituito (ritenute su provvigioni) Art. 25-bis
del DPR 600/73
Effettuazione/correzione della
comunicazione
   
Opzioni ex
DPR 442/97
Art. 11
del DLgs. 471/97
Effettuazione dell’opzione Definibile per
la circ. 11/2019
 
Mancata presentazione dell’interpello Art. 11 co. 7-ter del DLgs. 471/97 Si potrebbe ritenere non necessaria (cfr. il successivo § 6.2)    
  Violazione di
fatturazione senza effetto sulla liquida­zione del tributo
Art. 6 co. 1 ultimo perio­do
del DLgs. 471/97
Riemissione della fattura ove
possibile
Definibile per
la circ. 11/2019
 
  Errore operazione non imponibile/
esen­te/esclusa (con rilievo sulle dirette)
Art. 6 co. 2
del DLgs. 471/97
Dal 5% al 10% del corrispettivo (minimo 500,00 euro) Non definibile per
la circ. 11/2019
 
  Errore operazione non imponibile/
esen­te/esclusa (senza rilievo sulle dirette)
Art. 6 co. 2
del DLgs. 471/97
Da 250,00 a 2.000,00 euro Definibile per
la circ. 11/2019
 
  Omessa regolarizzazione del ces­sio­nario Art. 6 co. 8
del DLgs. 471/97
Non definibile per
la circ. 11/2019
 
  Detrazione di un’IVA in eccesso Art. 6 co. 6
del DLgs. 471/97
Non necessaria (circ. 11/2019) Definibile per
la circ. 11/2019 (se commessa dall’1.1.2018)
 
  Reverse charge
irregolare
Art. 6 co. 9-bis.1 e 9-bis.2
del DLgs. 471/97
Non necessaria (circ. 11/2019) Definibile per
la circ. 11/2019
 
  Omesso reverse charge Art. 6 co. 9-bis
del DLgs. 471/97
Effettuazione dell’inversione
contabile
Sanatoria non certa  
  Sanzione Norma Rimozione
della violazione
Note
Omesso reverse charge (acquisti in­tra­co­mu­ni­tari ed extra UE) Art. 6 co. 9-bis
del DLgs. 471/97
Effettuazione dell’inversione
contabile
Sanatoria non certa  
Reverse charge (operazioni ine­si­stenti) Art. 6 co. 9-bis.3 del DLgs. 471/97   Non definibile  
Cessioni in regime di non im­poni­bi­lità senza verifica sulla trasmis­sione della dichiarazione di Intento Art. 7 co. 4-bis
del DLgs. 471/97
   
Mancata iscrizione al VIES Art. 11
del DLgs. 471/97
Iscrizione Definibile per
la circ. 11/2019
 
Errata compilazione della dichiarazione di intento (annullamento in luogo
dell’inte-grazione)
Art. 11
del DLgs. 471/97
Solo versamento della sanzione Definibile per
la circ. 11/2019
 
Mancata richiesta di intervento per il
guasto
del misuratore fiscale
Art. 6 co. 3
del DLgs. 471/97
Richiesta di intervento    
False dichiarazioni in Dogana Art. 7 co. 5
del DLgs. 471/97
  Non definibile  
Prestazione tardiva della garanzia Art. 11 co. 7-bis del DLgs. 471/97 Prestazione della garanzia Non definibile per
la circ. 11/2019
 
Violazioni sulla
contabilità
Art. 9
del DLgs. 471/97
Integrazione dei registri e,
in generale, rimozione
dell’errore o dell’inesattezza
Definibile per
la circ. 11/2019
 
Violazioni in tema di competenza fiscale senza danno per l’Erario Art. 1 co. 4
del DLgs. 471/97
Non necessaria (circ. 11/2019) Definibile per
la circ. 11/2019
 
Omessa sottoscrizione del revisore contabile della dichiarazione dei redditi Art. 9 co. 5
del DLgs. 471/97
Sottoscrizione    
Irregolare compilazione del modello F24 Art. 15
del DLgs. 471/97
Correzione    
Omesso F24 in caso di compensazione Art. 15
del DLgs. 471/97
Presentazione Non definibile per
la circ. 11/2019
 
Inottemperanza agli inviti degli uffici Art. 11
del DLgs. 471/97
Ottemperanza all’invito Definibile per
la circ. 11/2019
 

6 adempimenti

Ai fini della definizione, è necessario versare 200,00 euro “per ciascun pe­riodo d’imposta cui si riferiscono le violazioni”.

Pertanto, non rileva il numero di violazioni commesse ma il periodo d’im­posta: se diver­se vio­lazioni sono state commesse in un unico periodo d’im­posta, occorre pagare solo 200,00 euro.

Mentre se solamente due violazioni sono state commesse in due periodi d’imposta di­versi, occorre pagare 400,00 euro.

La definizione non si perfeziona unicamente con il pagamento, posto che, ai sensi del­l’art. 9 co. 3 del DL 119/2018, è necessaria la rimozione delle irre­golarità o delle omis­sioni.

6.1 Versamenti

I versamenti delle somme dovute devono avvenire in due rate di pari importo, scadenti, rispetti­vamente, il 31.5.2019 e il 2.3.2020.

Il pagamento può anche avvenire in unica soluzione entro il 31.5.2019.

La ris. Agenzia delle Entrate 21.3.2019 n. 37 ha istituito il codice tributo “PF99”, da indicare nel modello F24. Il codice tributo va esposto nella se­zio­ne “Erario” del modello F24, esclusivamente in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “Importi a debito versati”.

6.1.1 Anno da indicare nel modello F24

Nel campo “Anno di riferimento” va indicato l’anno solare a cui si rife­risco­no le violazioni oppure l’anno di commissione della violazione, e non l’anno della regolarizzazione.

Dun­que, per le viola­zioni commesse in ambito dichiarativo (tipo l’omessa indicazione dei costi black list, delle minusvalenze e così via), si indica l’anno d’imposta cui si riferisce la dichiarazione. Ad esempio, se i costi black list non sono stati indicati nel modello REDDITI 2017, nel modello F24 è corretto indicare l’anno 2016.

Per i soggetti “non solari”, si indica l’anno in cui termina il periodo d’im­posta per il quale sono regolarizzate le violazioni formali.

Per le altre violazioni (ad esempio quelle sui vari obblighi comunicativi, come la co­mu­nicazione delle liquidazioni IVA), si fa riferimento alla commissione della violazione stessa.

6.1.2 Divieto di compensazione

Non è possibile la compensazione delle somme dovute per la definizione con crediti disponibili, di cui all’art. 17 del DLgs. 241/97.

6.2 Rimozione della violazione

La definizione delle violazioni formali presuppone, ai fini del suo perfe­zio­namento, la ri­mozione della violazione.

È dunque necessario, a seconda delle ipotesi, effettuare l’adempimento omesso o rie­seguire l’adem­pi­mento errato, il che può consistere nell’invio o nel re-invio della co­mu­nicazione, o nella presen­ta­zione di una dichiarazione integrativa. Ove la violazione ri­guar­di i registri contabili o la fatturazione, è necessario procedere alla correzione dei registri e/o alla riemissione della fattura, e, se del caso, alla presentazione di una dichia­razione integrativa, ove l’inesattezza sia stata recepita in dichiarazione.

Le violazioni vanno rimosse entro il 2.3.2020.

Ove il contribuente non rimuova tutte le violazioni, ciò non pregiudica gli effetti della regolarizza­zione sulle violazioni correttamente rimosse.

Il mancato perfezionamento della regolarizzazione non dà diritto alla re­sti­tuzione di quan­to versato.

6.2.1 Omessa rimozione della violazione

L’Agenzia delle Entrate, nel provv. 15.3.2019 n. 62274, al punto 2.7, spe­cifica che se il contri­buen­te, “per un giustificato motivo”, non rimuove tutte le vio­lazioni formali oggetto di sanatoria, “la stes­sa comunque produce effetto se la rimozione avviene entro un termine fissato dall’ufficio dell’A­gen­zia delle entrate, che non può essere inferiore a trenta giorni; la rimozione va in ogni ca­so effet­tuata entro il predetto termine del 2 marzo 2020 in ipotesi di violazione formale constatata o per la quale sia stata irrogata la sanzione o comunque fatta presente all’interessato”.

Per prudenza, è opportuno notiziare l’Agenzia delle Entrate circa la vo­lon­tà di rego­la­rizzare con istanza in carta libera inviata entro il 2.3.2020, dimostrando le ragioni per cui la regolarizzazione non può avvenire.

6.2.2 Rimozione “non necessaria”

L’Agenzia delle Entrate, nel punto 2.8 del provv. 15.3.2019 n. 62274, pre­ci­sa: “la rimo­zione non va effettuata quando non sia possibile o necessaria avuto ri­guardo ai profili della violazione formale”.

Si ritiene che il contribuente non debba mai fare affidamento su tale inciso, con l’ec­ce­zio­ne dei casi, in prosieguo elencati, specificamente trattati nella circ. Agenzia delle Entrate 15.5.2019 n. 11 (§ 4.3).

Sanzione Norma
Errori sulla competenza fiscale senza danno per l’Erario Art. 1 co. 4 del DLgs. 471/97
Reverse charge irregolare Art. 6 co. 9-bis.1 e 9-bis.2
del DLgs. 471/97
Detrazione di un’IVA superiore a quella dovuta Art. 6 co. 6 del DLgs. 471/97

7 Proroga dei termini di contestazione

In merito alle violazioni commesse sino al 31.12.2015, oggetto del PVC, i termini dell’art. 20 del DLgs. 472/97 sono prorogati di 2 anni.

Secondo l’Agenzia delle Entrate (provv. 15.3.2019 n. 62274, punto 3.1), la proroga opera anche per i verbali con­se­gnati suc­cessivamente al 24.10.2018.

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